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sabato 10 gennaio 2015

Vellutata di zucca al profumo di zenzero

Non è un inverno freddo, ma per me le vellutate non hanno un periodo particolare dell'anno per essere mangiate, mi piacciono sempre. Le faccio con tutte le verdure che la stagione mi offre.
La natura in questo periodo mi offre la splendida zucca, che mi piace tantissimo, in particolare la varietà Mantovana è la mia preferita.




La ricetta è davvero semplice, ma gustosa e leggera, proprio adatta a chi deve rimettersi in forma dopo le abbuffate di Natale.
La zucca, come tutte le verdure o la frutta di colore arancione è ricca di vitamina A e lo zenzero tra le sue molteplici proprietà benefiche ha anche quella di favorire il dimagrimento!
Direi un ottima accoppiata!
Allora via con la ricetta:





VEllUTATA DI ZUCCA AL PROFUMO DI ZENZERO


Occorrente per circa 4 persone:

(le dosi si intendono per verdure pulite)

500 gr. di zucca preferibilmente della varietà Mantovana
1 patata di medie dimensioni
1/2 carota
1/2 cipolla
1 gambo piccolo di sedano
brodo vegetale q.b.
1 pezzetto di zenzero fresco
semini di zucca decorticati
pane integrale
olio EVO q.b.
sale q.b.


Preparazione:

Lavare e pelare la carota, la cipolla e il sedano, tritare tutto insieme. Mettere a cuocere con un pochino di acqua, praticamente fate come per il soffritto ma non usate olio. Quando le verdurine saranno cotte aggiungere nella pentola la zucca e la patata, entrambe pelate, lavate e tagliate a pezzi grossolani.Coprite tutto con il brodo vegetale, non troppo, tenete conto che le verdure cuocendo rilasceranno la loro acqua, avete sempre tempo dopo ad aggiungere brodo se la vellutata risultasse troppo densa, salate a piacere.
Fate cuocere per 20 minuti poi frullate tutto. Aggiungete lo zenzero fresco grattugiato oppure sminuzzato fine, come preferite.
Fate cuocere ancora 5 minuti.
Durante questi ultimi 5 minuti di cottura fate scaldare al forno dei crostini di pane integrale.
Servite nel piatto la vellutata aggiungendo dei semini di zucca e i crostini, a questo punto potete aggiungere un filo di olio extravergine. 

Vedrete che il piatto sarà gustosissimo anche se non avete usato l'olio per il soffritto, abbiate solo cura di scegliere una zucca di ottima qualità, saporita, soda e compatta.

Franca

venerdì 25 aprile 2014

Ricordi d'infanzia - Risotto e luvertin

Per me questo piatto più che un risotto è un tuffo nel passato, nella mia infanzia.
Da piccola passavo i fine settimana primaverili e parte delle vacanze estive in campagna, poco distante da Torino. Ricordo corse nei prati, giochi di bimbi allegri e avventurosi, passeggiate con mamma e papà.
Proprio durante queste passeggiate, in primavera, raccoglievamo i germogli di luvertin (il luppolo selvatico in piemontese) che spuntavano in giovani rametti contorti e intrecciati dalle siepi che crescevano sul bordo del sentiero che poi si tuffava nel bosco.



Prendevano giusto un piccolo mazzetto che ci sarebbe servito per preparare un delicato risotto o una soffice frittata che mamma avrebbe preparato subito appena tornati a casa per non perdere la freschezza del luvertin.



Ecco perchè ieri quando li ho visti sul banco dei contadini dove faccio sempre la spesa non ho resistito e li ho acquistati subito.
La ricetta è semplicissima, ma scoprirete un sapore particolare e delicato....questo risotto io lo mangio anche con il cuore e con il sorriso sulle labbra, sorriso di bimba felice!





RISOTTO E LUVERTIN

Occorrente per 4 persone

350 gr. di riso Arborio o Vialone nano
1 mazzetto di germogli di luvertin
1 cipolla fresca
1/2 bicchiere di vino bianco
brodo vegetale q.b.
olio EVO

Preparazione


Tritare molto finemente la cipolla e metterla a soffriggere con un pò di olio in una casseruola, nel frattempo sciacquate i germogli di luvertin e tagliateli grossolanamente.
Quando la cipolla sarà cotta aggiungete il riso e i luvertin e fateli tostare, quindi sfumate col vino bianco. Solo quando il vino si sarà completamente assorbito bagnate il risotto con il brodo vegetale caldo. A cottura ultimata, se volete, potete mantecare con una noce di burro (io non lo faccio, ma solo per questione di linea, non di certo per il gusto!)

Ricetta semplice, gustosa e piena di ricordi! 

Franca